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La Fattoria degli Anormali  - Progetto teatrale


 

 

 

 

LA FATTORIA DEGLI ANORMALI

 

IDEA DRAMMATURGICA di Andrea Balzola

PROGETTO E REALIZZAZIONE di Andrea Balzola,  Mauro Lupone, Anna Maria Monteverdi.

Il progetto parte da un testo originale del drammaturgo Andrea Balzola ispirato alle sperimentazioni biotecnologiche (applicate in particolare al mondo animale); da questo testo il gruppo, con la collaborazione specifica di vari professionisti, associazioni, corsi universitari, intende realizzare vari formati artistici specificatamente multimediali: video con animazioni digitali e comic book, sito web, spettacolo multimediale. Il progetto è stato pensato per diversi “luoghi” e “contesti” artistici (Festival video e teatrali; mostre mercato del fumetto) per rivendicare un'idea di multimedialità non limitata alla ricerca artistica ma estesa anche alla produzione più popolare (video, comic art).

La trama: Ispirato molto liberamente al noto romanzo di Orwell, La fattoria degli anormali ha come oggetto un'ironica e anomala esasperazione dei risultati della scienza biogenetica: si concentra sulle sperimentazioni biotecnologiche in un mondo che (pro)crea liberamente mutazioni ambientali e antropologiche, manipolazioni genetiche di animali e ogni genere di incroci, ibridi, clonazioni con il relativo contorno di sfruttamenti economici, di brevetti, tutti argomenti di grande attualità che pongono seri interrogativi di natura politica ed etica.
Il testo è un apologo satirico sulla tirannia di una multinazionale di prodotti biogenetici che tiene prigionieri in una fattoria ipertecnologica animali di diverse specie sottoposti a ogni genere di sperimentazione, soprattutto riproduttiva (alcuni realmente prodotti dalla sperimentazione biogenetica, altri immaginari come un bestiario fantagenetico): si creano artificialmente animali o clonati (pecore che hanno irrimediabili crisi di identità e tentano il suicidio), animali transgenici (un maiale con un cuore umano che si innamora soltanto delle femmine umane), specie ibride (il gattotopo, che ha problemi di schizofrenia), con caratteri più aggressivi (tipo il pit-bush, un cane bonaccione che ha però scatti incontrollati di ferocia). La multinazionale, che possiede anche un proprio network televisivo e un portale web, fa televendita dei suoi prodotti, affidandola a uno strano essere umano, un mutante (un uomo con parti animali), anche lui transgenico.
Gli animali/anormali sono messi in vendita per esperimenti (tipo vivisezione), a scopo alimentare (per essere mangiati), a scopo decorativo-moda (per avere animali domestici sempre nuovi e originali, allultima moda), per vari servizi (animali spia, animali kamikaze). Questi animali, che vivono ogni tipo di vessazioni fisiche ed emotive, di angosce psico-esistenziali, si organizzano in una specie di Cobas degli animali anormali e attivano una rivolta contro la multinazionale, si impossessano della fattoria tecnologica, del network TV, del portale web, facendo prigioniero anche il televenditore mutante, una giormalista e alcuni scienziati. Poi prevalgono gli animali più aggressivi, i maiali transgenici, con cuore, fegato, reni umani, e impongono la loro dittatura: cercano di assomigliare agli uomini, fanno catturare animali normali e in via d’estinzione, per sterminarli, sfruttarli crudelmente o venderli a caro prezzo.

 

Il progetto è stato presentato il 2 ottobre 2004 in forma di studio teatrale con il performer d'eccezione Andrea Cosentino, le animazioni digitali di Lucia Paolini, e i video di Marco Santarelli/Doppler, al TEATRO VALLE di Roma quale finalista tra 140 progetti presentati per il prestigioso Premio Dante Cappelletti, indetto da Tuttoteatro.com in collaborazione con l'Ente Teatrale Italiano, Assessorato allo Spettacolo di Roma. In giuria: Gianfranco Capitta, Gianni Manzella, Maria Teresa Surianello, Massimo Marino, Roberto Canziani,  Renato Nicolini, Aggeo Savioli, Laura Novelli. Presidente della giuria: Walter Veltroni.

Sulla presentazione al Teatro Valle vedi:

tuttoteatro.com

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